Dopo il progetto MOCRIS e MOCRIL si ritorna allo studio della stratosfera con il progetto SEM

il 20 ottobre verrà lanciata nella stratosfera la sonda realizzata dagli studenti della 3A 5A e 5B del LICEO

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Continua l’avventura stratosferica per i liceali del “Patrizi” di Cariati… (Stratosphere’s Environmental Monitoring). Il progetto SEM nasce con l’obiettivo didattico-scientifico di monitoraggio ambientale della stratosfera come percorso PCTO per gli studenti in collaborazione con l’ABProject Space dell’ing. Antonino Brosio. Il responsabile del progetto e docente di matematica e fisica al liceo scientifico di Cariati, prof. Domenico Liguori, ha dichiarato che oltre allo studio dei raggi cosmici come già avvenuto nelle due precedenti missioni MoCRiS, questa volta lo studio si arricchirà di un monitoraggio più ampio della stratosfera e dello studio dell’interazione tra la radiazione cosmica e la materia vivente (batteri e campioni di DNA). Le collaborazioni in questo terzo lancio, infatti, si sono estese anche a settori di ricerca che riguardano la biofisica e la sanità. Il progetto SEM e tutti gli alunni che parteciperanno, potranno far tesoro delle competenze di uno spettro molto ampio di ricercatori: Prof. Pasquale Barone (Laboratorio di Didattica delle Scienze empiriche del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’UNICAL), Prof. Peppino Sapia (Dipartimento di Matematica e Informatica – DeMaCS-UNICAL), Prof. Marco Schioppa (Dipartimento di Fisica dell’UNICAL e gruppo OCRA dell’INFN), Prof. Marco Arcani (ADA Project Laboratory), Dott. Salvatore Procopio e Dott. Rosario Canino (Lab. Fisico “E.Majorana” e Servizio Bionaturalistico ARPACAL di CZ), Antonio Marini del progetto CRAM, Dott.ssa Rita Guzzi UNICAL (laboratorio di Biofisica del Dipartimento di Fisica dell’UNICAL), Prof. Santi Delia Antonino (già Professore Ordinario di Igiene generale e applicata – Università degli Studi di Messina), Proff. LAGANA’ Pasqualina, FACCIOLA’ Alessio e VISALLI Giuseppa (Professore Associato di Igiene generale e applicata – Dipartimento Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali – Università degli Studi di Messina). La sonda progettata dall’Ing. Brosio e assemblata con gli studenti della 3A, 5A e 4B (a.s. 2025/26) porterà fino alla quota di circa 33 chilometri, strumenti per misurare le variazioni di flusso dei raggi cosmici, radiazione UV, monitoraggio della CO2 e qualità dell’aria (componenti organici volatili), particolato PM2.5 e PM10, campo magnetico terrestre, pressione, umidità e temperatura, radiazione gamma, misure di ecotossicità su semi vivi di Lepidium e Sorgum, formazione di radicali liberi su campioni di alanina sottoposta alla radiazione cosmica e l’interazione tra la radiazione cosmica e un carico biologico composto da batteri e miceti, ovviamente innocui per l’uomo, e di cellule di derivazione umana. Per quanto riguarda la componente microbica, i docenti UNIME, in collaborazione con i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità e del CNR di Messina, studieranno eventuali mutazioni determinate dalle esposizioni, con particolare attenzione al fenomeno dell’antibiotico resistenza, che ad oggi, a quasi un secolo dalla scoperta del primo antibiotico, rappresenta una delle principali minacce alla Sanità Pubblica globale e che, secondo le stime, potrebbe causare la morte di 10 milioni di persone all’anno entro il 2050.  Oltre ai microrganismi, saranno lanciate nella stratosfera anche delle cellule umane, il loro studio in campo biomedico è un valido strumento per studiare la tossicità sui sistemi viventi. come i raggi cosmici possano influenzare/alterare i sistemi biologici, in particolare sarà indagata la vitalità cellulare e, qualora questa fosse mantenuta, saranno valutati eventuali cambiamenti nella morfologia e rilevati i possibili danni di membrana e soprattutto, eventuali danni al DNA.  Sulla sonda, inoltre, saranno presenti anche delle videocamere GoPro per l’acquisizione di foto e video durante tutta la missione. Il progetto non terminerà con il lancio della sonda in quanto è già prevista per l’a.s. 2025-2026 la partecipazione degli alunni anche nell’analisi di tutti i dati acquisiti e nelle eventuali pubblicazioni che ne scaturiranno. Sarà, inoltre, realizzato un docufilm che documenterà e spiegherà tutti i momenti cruciali dell’intero progetto con i dati ottenuti. I risultati del progetto saranno presentati in diversi convegni e congressi di didattica della fisica. La ricaduta didattica del progetto SEM-ha affermato la DS Prof.ssa Sara Giulia Aiello- è stata motivante e incisiva, in quanto ha permesso un approccio originale ed accattivante verso lo studio delle materie scientifiche e STEM. Valorizzando e privilegiando il metodo sperimentale, ha aggiunto il responsabile del progetto prof. Domenico Liguori, si riesce ad attivare canali didattici inclusivi anche per gli alunni più refrattari allo studio delle discipline scientifiche. Un’analisi sulle ricadute didattiche di questo tipo di sperimentazione è consultabile nella pubblicazione al seguente link:

https://e-publishing.cern.ch/index.php/TEAMS/article/view/1417/1189

Alla fase del lancio, che avverrà dallo stadio comunale di Paola (CS) lunedì 20 ottobre alle ore 10:30, parteciperà il Dirigente dell’Articolazione Territoriale di Cosenza dott.ssa Loredana Giannicola, una delegazione di studenti della terza classe, primo grado, dell’IC di Cariati accompagnati dalla prof.ssa Santoro Pompea e rappresentanze di studenti di altre scuole locali.